Esploso e archiviato martedì, 19 dicembre 2006 in: unduetreprova, ciccipuccimucci
Piccoli gangster
(storia minima con AEIOU*)
Non è un bel vivere, nel Queens. Quando inizia a far notte i pochi rimasti in giro accelerano il passo e salgono scalini, infilano portoni. Non è prudente starsene in strada. Le vie attorno a Falcon Avenue, quella è la zona di Baby Boe.
Boe si pulisce le unghie con un coltellino, appoggiato a una macchina parcheggiata. Gli altri muti girellano a vuoto. Rat beve da una lattina. Dà un ultimo sorso, la getta in terra e inizia a prenderla a calci, seguito dagli altri tre, finché Boe non li zittisce con un cenno della testa.
Quelli di Boe, anche strafatti, hanno un senso in più, sviluppato a forza di. sembrano telecomandati.
Da dietro l'angolo si sentono passi.
Girano la testa e vedono Geena, borsetta e capelli rossi e scarpe da ginnastica bianche a zeppa, che torna dal lavoro.
Geena è una con le palle, però quella sera di niente di fatto a Boe salta in mente che forse.
Un altro cenno del cappuccio di felpa e Rat insieme a Donnie si ferma davanti alla tipa. Jake e China le girano intorno e si mettono dietro di lei.
- Che cazzo volete? fa Geena. Dico ma siete rincoglioniti?
- Tutto bene il lavoro, Geena?, fa Boe.
- Boe?
- No, Babbo Natale, ridacchia il cappuccio della felpa.
- Boe, per favore... inizia Geena un filo spazientita.
- Per favore cosa, eh? Cosa? Boe si avvicina e adesso le sta proprio di fronte.
- Per favore piantala di fare il coglione! Che cazzo vuoi, eh? Vuoi questi quattro soldi delle mance, tieni, pezzo di merda - tira fuori da una tasca delle banconote stropicciate e gliele getta in faccia - E adesso?
- Cerca di star calma, dice boe, e in mano ha il coltello. Non me ne faccio niente di 'sta merda, dice ancora.
- Allora? adesso urla, Geena: - Si può sapere che diavolo vuoi? Tu non te ne fai niente della merda che sei, della tua vita di merda, ragazzino. Dio, se ti vedesse tua madre.
- Non parlare di mia madre!
- Certo che ne parlo, certo, era la mia migliore amica e non ne devo parlare?
- Ti ho detto di calmarti, volevo solo...
- Ecco, sentiamo che cosa volevi, facciamoci due risate.
- Volevo solo dirti buon natale! Cristo!
Geena sta zitta un momento, poi mormora: - Sei proprio un coglione. Si china, raccoglie una manciata di banconote e si allontana. - Ma vaffanculo, va'! Gli urla.
Baby Boe rimane piantato in mezzo ai suoi quattro, e sposta il peso da un piede all'altro. Rat guarda China, China sogghigna. Allora Rat fa un fischio lungo e poi dice - Rat è quello un po' più sveglio - dice: - Bah, Baby Boe... BOOOOOO!!! E inizia come una cantilena, presto seguito dagli altri, come nel girotondo a scuola, Boe sta nel mezzo: ba bebi bo... buuuuu!!!
Boe li guarda, accenna una reazione, poi scuote la testa e si dà.
Adesso lavora nell'officina di suo padre a Brooklyn. Rat e China sono tornati a scuola. Jake è in galera e Donnie si è arruolato.
__________________________
* Questa cosa dell'AEIOU è nata qui ed è proseguita gloriosamente qui.
Aggiornamento: e pure qui e qui.
(storia minima con AEIOU*)
Non è un bel vivere, nel Queens. Quando inizia a far notte i pochi rimasti in giro accelerano il passo e salgono scalini, infilano portoni. Non è prudente starsene in strada. Le vie attorno a Falcon Avenue, quella è la zona di Baby Boe.
Boe si pulisce le unghie con un coltellino, appoggiato a una macchina parcheggiata. Gli altri muti girellano a vuoto. Rat beve da una lattina. Dà un ultimo sorso, la getta in terra e inizia a prenderla a calci, seguito dagli altri tre, finché Boe non li zittisce con un cenno della testa.
Quelli di Boe, anche strafatti, hanno un senso in più, sviluppato a forza di. sembrano telecomandati.
Da dietro l'angolo si sentono passi.
Girano la testa e vedono Geena, borsetta e capelli rossi e scarpe da ginnastica bianche a zeppa, che torna dal lavoro.
Geena è una con le palle, però quella sera di niente di fatto a Boe salta in mente che forse.
Un altro cenno del cappuccio di felpa e Rat insieme a Donnie si ferma davanti alla tipa. Jake e China le girano intorno e si mettono dietro di lei.
- Che cazzo volete? fa Geena. Dico ma siete rincoglioniti?
- Tutto bene il lavoro, Geena?, fa Boe.
- Boe?
- No, Babbo Natale, ridacchia il cappuccio della felpa.
- Boe, per favore... inizia Geena un filo spazientita.
- Per favore cosa, eh? Cosa? Boe si avvicina e adesso le sta proprio di fronte.
- Per favore piantala di fare il coglione! Che cazzo vuoi, eh? Vuoi questi quattro soldi delle mance, tieni, pezzo di merda - tira fuori da una tasca delle banconote stropicciate e gliele getta in faccia - E adesso?
- Cerca di star calma, dice boe, e in mano ha il coltello. Non me ne faccio niente di 'sta merda, dice ancora.
- Allora? adesso urla, Geena: - Si può sapere che diavolo vuoi? Tu non te ne fai niente della merda che sei, della tua vita di merda, ragazzino. Dio, se ti vedesse tua madre.
- Non parlare di mia madre!
- Certo che ne parlo, certo, era la mia migliore amica e non ne devo parlare?
- Ti ho detto di calmarti, volevo solo...
- Ecco, sentiamo che cosa volevi, facciamoci due risate.
- Volevo solo dirti buon natale! Cristo!
Geena sta zitta un momento, poi mormora: - Sei proprio un coglione. Si china, raccoglie una manciata di banconote e si allontana. - Ma vaffanculo, va'! Gli urla.
Baby Boe rimane piantato in mezzo ai suoi quattro, e sposta il peso da un piede all'altro. Rat guarda China, China sogghigna. Allora Rat fa un fischio lungo e poi dice - Rat è quello un po' più sveglio - dice: - Bah, Baby Boe... BOOOOOO!!! E inizia come una cantilena, presto seguito dagli altri, come nel girotondo a scuola, Boe sta nel mezzo: ba bebi bo... buuuuu!!!
Boe li guarda, accenna una reazione, poi scuote la testa e si dà.
Adesso lavora nell'officina di suo padre a Brooklyn. Rat e China sono tornati a scuola. Jake è in galera e Donnie si è arruolato.
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* Questa cosa dell'AEIOU è nata qui ed è proseguita gloriosamente qui.
Aggiornamento: e pure qui e qui.
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