Esploso e archiviato lunedì, 29 ottobre 2007 in: pessimismo e fastidio, il peso della mole
La natura del dono
(ovvero Torino, Italia, e una bella sveglia al collo)
Sabato qui a Torino è stata una bella giornata (qui a sinistra, la mia casina dopo aver fatto colazione).
Domenica già meno. Infatti, sulla Repubblica di sabato ho letto questa frase di Enrico Salza: "Il grattacielo è un regalo alla città" e m'è venuto il nervo. Il grattacielo in questione è quello Intesa San Paolo, progettato da Renzo Piano per la Spina 2, di 180 metri.
Mi pare che a essere in pericolo non sia tanto la skyline di Torino, quanto la dignità di una città che troppo spesso ha subordinato i diritti dei cittadini all'interesse dei gruppi di potere. Il ritardo secolare nella costruzione della Metropolitana è emblematico.
Non so quali altri regali abbia portato a Torino la fusione San Paolo Intesa, a parte alcune migliaia di esuberi. Non credo che la costruzione di un nuovo grattacielo sia da considerare ipso facto positiva o negativa, né ritengo debba essere salutata con entusiasmo solo perché darà posti di lavoro o contribuirà a svecchiare l'immagine della città. Se questi sono i presupposti, mi posso aspettare colate di cemento ovunque.
Non mi sento d'esser grata a Salza perché ha scelto come progettista Piano e non un Teomondo Scrofalo del mondo architettonico.
So che altrove le banche partecipano in modo diverso allo sviluppo sociale e culturale delle città, e questo è solo un esempio.
(ovvero Torino, Italia, e una bella sveglia al collo)
Sabato qui a Torino è stata una bella giornata (qui a sinistra, la mia casina dopo aver fatto colazione). Domenica già meno. Infatti, sulla Repubblica di sabato ho letto questa frase di Enrico Salza: "Il grattacielo è un regalo alla città" e m'è venuto il nervo. Il grattacielo in questione è quello Intesa San Paolo, progettato da Renzo Piano per la Spina 2, di 180 metri.
Mi pare che a essere in pericolo non sia tanto la skyline di Torino, quanto la dignità di una città che troppo spesso ha subordinato i diritti dei cittadini all'interesse dei gruppi di potere. Il ritardo secolare nella costruzione della Metropolitana è emblematico.
Non so quali altri regali abbia portato a Torino la fusione San Paolo Intesa, a parte alcune migliaia di esuberi. Non credo che la costruzione di un nuovo grattacielo sia da considerare ipso facto positiva o negativa, né ritengo debba essere salutata con entusiasmo solo perché darà posti di lavoro o contribuirà a svecchiare l'immagine della città. Se questi sono i presupposti, mi posso aspettare colate di cemento ovunque.
Non mi sento d'esser grata a Salza perché ha scelto come progettista Piano e non un Teomondo Scrofalo del mondo architettonico.
So che altrove le banche partecipano in modo diverso allo sviluppo sociale e culturale delle città, e questo è solo un esempio.
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