Esploso e archiviato giovedì, 08 novembre 2007 in: condominio e dintorni, ciccipuccimucci
O tu

Uomo bello che oggi mentre tornavo dalla piazza del mercato e c'era il sole, e infatti due suonavano O sole mio alla maniera organettistica napoletana, e c'era tutta quella luce, quel tepore, tutte quelle persone gentili e affabili che in altre occasioni potrebbero piantare un coltello nella schiena a un familiare ma oggi no, c'era tutto quell'ottimo umore e quell'autoapprezzamento dell'umanità cittadina nel suo complesso, più - e questo è il tocco da maestro - un filo di vento che faceva volare le foglie gialle intorno agli alberi; o tu, uomo bello, tu-tù, che ci siamo guardati sorrisi e riguardati di nuovo per vedere se ci riguardavamo e in effetti lo stavamo facendo e allora ci siamo sorrisi ancor di più e poi nuovamente riguardati finché non ci siamo incrociati e lasciati alle spalle: ma ciao!
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