Sei robe che mi piace fare

Esploso e archiviato giovedì, 17 aprile 2008 in: viaggi, pessimismo e fastidio, ciccipuccimucci
M'invita Metalla e, nonostante sia da un po' contro catenazze e simili, accetto, tanto per scrivere un post e sbloccare my personal sitiuescion of writing aridity (?).
  1. scoprirmi luogo comune: invaghirmi del chirurgo, scoparmi l'idraulico.
  2. cucinare una roba che mi vien buonissima anche se non l'ho mai fatta prima.
  3. a torino, far colazione al bar con cappuccio senza schiuma, un minipanino di cotto e un minicroissant alla crema pasticcera o al cioccolato; a siviglia, con cafè con leche e pan tostato con aglio, olio, pomodoro e sale; in entrambi i posti, leggendo il giornale. (e alle volte, la domenica, far colazione in casa e poi tornare a letto con un libro; riaddormentarmi)
  4. quando viaggio, trovare un posto dove mi piace stare ore a leggere un libro: preferibilmente una piazza con alberi, passaggio di gente e un bar, ma non necessariamente.
  5. abbandonare per anni/lustri/decenni un autore del passato molto amato e molto prolifico, come balzac o dickens, poi di botto rinsavire e avere a disposizione ancora un sacco di roba da leggere.
  6. new entry, una roba che in futuro mi piacerà molto fare, commentare giornalmente le gesta di merdlusca con quelli che conosco che so che non hanno votato (né sinistra né pd), e che son tanti (poveri delusi dal governo prodi, poveri schifati dai politici di sinistra, poveretti, chissà dove cacchio erano vissuti finora, e comunque beati loro, doveva essere un bel posto) usando l'espressione "il VOSTRO presidente del consiglio".
Io la catena però non la tramando a nessuno. Dica chi vuole, dove vuole (anche qui nei commenti), che cosa gli/le piace fare. Son curiosa di tutti quelli che passano di qui. Anche, soprattutto, di madama Carriega, che apre e chiude e riapre il blog (è la moda, ultimamente).
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