non lo sapessi ma lo so

Esploso e archiviato giovedì, 11 dicembre 2008 in: pessimismo e fastidio, sabina guzzanti, italiano vero
Ieri sera ero al teatro Colosseo a vedere Sabina Guzzanti in Vilipendio: ha dato spettacolo, per più di due ore, pure con balli e canti, facendo onore alla nuova nomea di soubrette e showgirl appioppatale dopo l'8 luglio.
Lo spettacolo inizia con un video di Sabina Berlusca semisdraiato su un letto, con corona d'alloro e cetra che, in pieno delirio, per spiegare le ragioni della propria spropositata potenza sessuale, caccia fuori un cazzone in gommapiuma grosso quasi quanto lui (e a un certo punto distrattamente lo tira su e lo usa per una prova microfono); poi si mette un po' di rossetto perché a Putin "piacciono le bambine".
Due spunti interessanti: che c'è andato a fare Berlusconi da Gheddafi? E come mai poco dopo c'è stato pure Putin, che al ritorno in Russia ha fatto scalo in Sardegna dall'amichetto bandanato? E chi sa che Montezemolo s'è recentemente avvicinato all'India e al cinema bollywoodiano, e che c'è stato il rischio che contribuisse a finanziare una città della fiction di Saccà in Calabria?
Lo spettacolo è focalizzato sul dopo 8 luglio, e si capisce il motivo: la Guzzanti è stata attaccata in maniera inaudita; secondo me anche perché è donna.
(piccola digressione: io quel giorno non ero in italia, ho visto il video qualche giorno dopo sul tutubo. mi son sentita male al solo dover immaginare qualcuno che facesse un pompino a berlusk; l'idea che abbiam una o due ministre che son tali perché... non so, è - tra l'altro - un po' surreale. notava infatti la guzz che è come se clinton avesse fatto ministra la lewinsky)
A margine, ma quanto ce la stiam vedendo brutta noi donne? Se al governo c'è la "sinistra" non ci fila manco di pezza perché non ci sono abbastanza poltrone, poi arrivano 'sti cazzo di governicoli e promuovono la pseudovelina puttanoide come figura femminile esemplare non solo televisiva ma anche politica.
Siamo maggioranza e non siamo mai state così poco considerate e discriminate. Dal '68, dico.
(poi ci sarà certamente quella che pensa di non esser toccata dal problema perché si sente parte della società degli uomini: abbella, scendi dal pero!)
Comunque: la Guzzanti è bravissima - si sa. Lucidissima, esilarante (la raccomando nei panni del leguleio partenopeo). Poi, appunto, pure soubrette, e di questi tempi è grasso che cola, nonché di supertendenza.
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