Esploso e archiviato giovedì, 02 novembre 2006 in:
pessimismo e fastidio,
don porro
Don Porro calvo
Don Porro si sveglia una mattina completamente calvo. Si rolla un porro. Qualcuno suona alla porta. E’ il suo vicino di casa. Ha dei boccoli lunghi mezzo metro e gli dice: “Come stai bene! Non sai quanto t’invidio, almeno tu non ti devi piú pettinare! Io sono disperato.”
Don Porro lo fissa. Poi invece di aspirare il porro lo respira finché s’incendia come un’enorme torcia e dà fuoco al vicino di casa e ai suoi boccoli.
Don Porro attaccapanni
Don Porro è sempre piú magro. Ha fatto tutti gli esami e nessuno capisce cos’ha. I vestiti gli cadono addosso. Per fortuna grazie al porro la fame non gli manca. Un giorno mentre si rilassa sul divano suonano alla porta. Scazzatissimo va ad aprire. E’ il suo vicino di casa: “Ma ciao! Non ti ho mai visto cosí in forma!”
Don Porro lo guarda fisso, poi respira nel porro che si trasforma in lanciafiamme e lo incenerisce.
Don Porro disoccupato
Don Porro a forza di essere sempre malato ha perso il lavoro. Un pomeriggio che cerca di rilassarsi col porro sul sofà suonano alla porta. Un po’ scocciato va ad aprire; è il suo vicino di casa. “Non sai quanto vorrei essere al tuo posto: domani vado in Australia per lavoro, tutto spesato. Sono stressatissimo, non so se ci vado!”
Don Porro lo guarda, respira forte nel porro che si trasforma in bazooka e fa piazza pulita del vicino. Poi chiama un piastrellista per il buco nel pavimento.
Don Porro bricoleur
Don Porro ha deciso di mettere delle mensole e si è dato una martellata. Ha il pollice grande come un’arancia ma per fortuna grazie al porro non sente niente. Suonano alla porta. Va ad aprire: è il suo vicino di casa. “Non stavano meglio di là quelle mensole?”
Don Porro lo guarda, respira due volte nel porro che si trasforma in una sorgente di energia atomica e riduce il vicino a un ammasso di molecole. Poi lo finisce a martellate.
Don Porro magnate
Don Porro è malato e il suo medico dice che sono tutte palle e che ci vuole la forza di volontà. Una notte mentre per fortuna grazie al porro si sta facendo un bel sonno ristoratore suonano alla porta. Don Porro, completamente rincoglionito, va ad aprire; è il suo vicino di casa vestito da scheletro per Halloween. Don Porro lo fa sedere in soggiorno e mentre si rolla un porro il vicino gli dice: “Vuoi che ti dica come la penso? Tu non sei malato, sei un tossico di merda! ! Mi fai schifo, me ne vado.”
Don Porro accende il porro, si alza e fa per andare ad aprire la porta. Poi si gira di scatto come un panterone, respira fortissimo nel porro che si trasforma in bomba H, ammazza il vicino e trivella il suolo. Esce un getto di petrolio.