Esploso e archiviato mercoledì, 30 gennaio 2008 in: cuentos, blogosfera, ciccipuccimucci, sueños, don porro
Bieca autoreferentialia

La settimana scorsa se non ricordo male il Brezny diceva che il mondo era in debito con me e dovevo trovare la maniera di chiedere diplomaticamente quanto mi spettava. E' una cosa che non mi piace fare: non mi piace reclamare, le cose devono arrivare da sole e se non arrivano se ne possono pure andare a fare in culo. Poi però un pochettino - al Brezny - gli ho dato retta e in effetti è stato più facile di quanto pensassi: forse perché ho chiesto a persone speciali.
Tutto questo per dire che quando invece arrivano delle robe inaspettate, e pure immeritate, è festa. Originale, no? Originale sì, non la reazione, ma ciò che la scatena. Nella fattispecie - lo so, non si capisce che cazzo stia dicendo - ecco qui, ad opera dell'adorato gemellino Dito, il banner per la campagna presidenziale di Don Porro: non è spettacolare?
banner don porro

Vi sono poi due matti, adorabili ma matti, che han pensato bene d'inventarsi il petarda's tumblr award. E questo sotto è il bannerino fichissimo! Grazie Bart e Camèl!

petarda's tumblr award


Infine segnalovi che avendo partecipato al gioco Corto si può fare mi trovate pure qui.
E sono pure in un posto molto molto bello che si chiama Osteria da Amalia, qui e qui.
Imperverso!
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Esploso e archiviato sabato, 12 gennaio 2008 in: pessimismo e fastidio, don porro
Don Porro e la privacy
Don Porro si sta rollando il porro della prima colazione quando gli viene in mente di guardare dalla finestra e proprio attaccato alla finestra vede il suo vicino di casa che sta limonando con un cammello. Il vicino appena lo vede gli fa ciao con la mano, il cammello sembra un po' imbarazzato. Allora don Porro inizia a preparare un porro rinforzato di tre kg netti che appena acceso si trasforma in un tappeto volante che imbarca il vicino e il cammello e gli dà un passaggio fino all'oasi più vicina.

Don Porro monocromatico
Don Porro decide di pitturare tutta la casa di viola. Nel mentre canta Sono un ragazzo fortunato di Jovanotti. Don Perro si mette di traverso davanti alla sua casina che non viene ridipinta. Quando finisce, don Porro si rolla il porro dei festeggiamenti e si rende conto di aver fatto una cazzata enorme. In quel momento suonano alla porta: è il vicino di casa. - Che bel punto di rosa!, dice. Poi guarda don Porro e fa: - Volevo dire che fa sch..., ma non finisce la frase perché il fumo del porro scatena in lui ancora vivente un dolorosissimo processo di imbalsamazione.

Don Porro e la famiglia
Don Perro si è fidanzato con Miss Perra e dopo un po' hanno messo al mondo quattro piccoli Perry. Sono felici e coccoloni e giocano tutto il giorno. Don Porro li osserva e pensa di aver sbagliato qualcosa nella sua vita. Allora si rolla un porro da meditazione e alcune ore dopo decide di aprire un allevamento di cani.

Don Porro e il capodanno

Don Porro odia il capodanno perché i botti spaventano tantissimo don Perro. Il suo vicino ogni anno prepara una betoniera di fuochi artificiali assortiti e la chiama "stella cadente". Allora don Porro organizza un'azione di contrasto e rolla un porro telecomandato di venticinque kilogrammi lordi che durante il cenone s'infila sotto il culo del vicino, aggancia la betoniera e va a esplodere nell'atmosfera terrestre creando allo scoccare della mezzanotte un magico effetto supernova. Gli ospiti del vicino ringraziano.


puntate precedenti
: qui e qui.
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Esploso e archiviato martedì, 20 marzo 2007 in: pessimismo e fastidio, don porro
Don  Porro e il pergolato
Don Porro ha messo un pergolato in giardino e si gode il suo porro su una sdraio. Sta per addormentarsi, ma una voce gli dice all'orecchio: "che schifo. Non vorrei mai un pergolato, neanche se me lo regalassero". Don Porro si addormenta. Si sveglia per via di un frastuono pazzesco, apre gli occhi e vede delle ruspe nel cortile del suo vicino di casa, che sta montando un pergolato di cemento armato alto 20 metri. Allora don Porro riflette per un'oretta, poi si toglie gli occhiali da sole, e con tutta calma si rolla un porro di due chilogrammi netti. Lo accende, ci espira dentro con molta forza e produce una tromba d'aria che sradica il pergolato del vicino e lo disperde in corrispondenza del triangolo delle Bermude.

Don Porro e la fidanzata
Don Porro non ha una fidanzata, ma per fortuna grazie all'amato porro non ne sente molto la mancanza. Un giorno che si sta preparando un po' di filtrini suonano alla porta: è il suo vicino di casa, che gli dice: "poveretto, sei sempre solo, ma a te chi ti prende? Sei proprio uno sfigato", poi: "ti presento la mia fidanzata", e fa entrare un sarago di 82 chilogrammi con una parrucca bionda sopra e due rotelline sotto. Don Porro fa per stringerle la mano, poi cambia idea, si rolla un porro piccolo ma potente, lo accende, lo espira e provoca uno spostamento d'aria che scaraventa il sarago sul barbecue in giardino. Fa la grigliata di pesce perché odia il sushi.

Don Porro e Don Perro
Don Porro ha trovato un cane giovane sulla porta di casa e l'ha chiamato Don Perro. Mentre Don Porro e Don Perro si rotolano sul prato arriva il vicino di casa in canottiera, mutande e rolex, che dice: "sai che chi ama gli animali non ama gli esseri umani?". Don Porro e Don Perro lo guardano da terra un po' perplessi. A un tratto si presenta Giorgio Celli con la pipa in bocca che dice: "tutte minchiate" e se ne va arrancando. Il vicino diventa verde in faccia ed esplode. Don Perro abbaia, poi fa pipì su alcuni pezzi di vicino sparsi nell'erba. Don Porro si rolla un porro piccolo piccolo tanto per gradire e rientra a preparare la cena.

Don Porro e i sette nani
Una notte che Don Porro dorme benone grazie all'amico porro, sente bussare alla porta. Va a vedere dallo spioncino ma non vede nulla. In quel mentre bussano di nuovo. Allora Don Porro apre la porta, guarda in basso e vede i sette nani da giardino del suo vicino di casa. Don Porro pensa una mezz'oretta sul da farsi, poi chiude la porta e torna a letto, dopo aver rollato un miniporro per conciliare il sonno.

Don Porro e la casetta
Don Porro è un po' falegname e ha costruito una casa per Don Perro con la verandina e tutto. Mentre la sistema in giardino arriva il suo vicino di casa che gli chiede dove l'ha comprata. Don Porro dice di averla fatta lui ma il vicino dice che non ci crede, dopo la guarda meglio e dice che si vede benissimo che l'ha fatta lui perché fa schifo. In quel momento Don Perro fa pipì sul piede del vicino. Don Porro intanto per festeggiare la fine dei lavori si rolla un bel porro e va a tirare fuori da frigo un po' di pesce avanzato dalla grigliata. Poi espira forte nel porro che si trasforma in un minipimer e fa la maionese.
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Esploso e archiviato giovedì, 02 novembre 2006 in: pessimismo e fastidio, don porro

Don Porro calvo

Don Porro si sveglia una mattina completamente calvo. Si rolla un porro. Qualcuno suona alla porta. E’ il suo vicino di casa. Ha dei boccoli lunghi mezzo metro e gli dice: “Come stai bene! Non sai quanto t’invidio, almeno tu non ti devi piú pettinare! Io sono disperato.”

Don Porro lo fissa. Poi invece di aspirare il porro lo respira finché s’incendia come un’enorme torcia e dà fuoco al vicino di casa e ai suoi boccoli.

 

Don Porro attaccapanni

Don Porro è sempre piú magro. Ha fatto tutti gli esami e nessuno capisce cos’ha. I vestiti gli cadono addosso. Per fortuna grazie al porro la fame non gli manca. Un giorno mentre si rilassa sul divano suonano alla porta. Scazzatissimo va ad aprire. E’ il suo vicino di casa: “Ma ciao! Non ti ho mai visto cosí in forma!

Don Porro lo guarda fisso, poi respira nel porro che si trasforma in lanciafiamme e lo incenerisce.

 

Don Porro disoccupato

Don Porro a forza di essere sempre malato ha perso il lavoro. Un pomeriggio che cerca di rilassarsi col porro sul sofà suonano alla porta. Un po’ scocciato va ad aprire; è il suo vicino di casa. “Non sai quanto vorrei essere al tuo posto: domani vado in Australia per lavoro, tutto spesato. Sono stressatissimo, non so se ci vado!”

Don Porro lo guarda, respira forte nel porro che si trasforma in bazooka e fa piazza pulita del vicino. Poi chiama un piastrellista per il buco nel pavimento.

 

Don Porro bricoleur

Don Porro ha deciso di mettere delle mensole e si è dato una martellata. Ha il pollice grande come un’arancia ma per fortuna grazie al porro non sente niente. Suonano alla porta. Va ad aprire: è il suo vicino di casa. “Non stavano meglio di là quelle mensole?”

Don Porro lo guarda, respira due volte nel porro che si trasforma in una sorgente di energia atomica e riduce il vicino a un ammasso di molecole. Poi lo finisce a martellate.

 

Don Porro magnate

Don Porro è malato e il suo medico dice che sono tutte palle e che ci vuole la forza di volontà. Una notte mentre per fortuna grazie al porro si sta facendo un bel sonno ristoratore suonano alla porta. Don Porro, completamente rincoglionito, va ad aprire; è il suo vicino di casa vestito da scheletro per Halloween. Don Porro lo fa sedere in soggiorno e mentre si rolla un porro il vicino gli dice: “Vuoi che ti dica come la penso? Tu non sei malato, sei un tossico di merda! ! Mi fai schifo, me ne vado.”

Don Porro accende il porro, si alza e fa per andare ad aprire la porta. Poi si gira di scatto come un panterone, respira fortissimo nel porro che si trasforma in bomba H, ammazza il vicino e trivella il suolo. Esce un getto di petrolio.

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